Giornata mondiale della proprietà intellettuale: impressione di legittimità online

fake

Ogni anno il 26 aprile la comunità di licensing celebra la Giornata Mondiale della Proprietà Intellettuale. Il tema di quest’anno, “ Innovazione: garanzia per il futuro”, riflette l’idea che le soluzioni anti-contraffazione costituiscano un passo importante non solo per la soluzione degli aspetti economici legati ai falsi, ma anche e soprattutto verso il progresso della sicurezza e della salute.

Nell’era di Internet, l’acquisto di falsi è reso semplice dalla crescita dell’e-commerce. Decine di migliaia di siti fasulli sono quotidianamente all’opera, con un impatto deleterio sulla cultura del consumo: è la loro falsa legittimazione che spinge i consumatori a credere di acquistare un prodotto originale a prezzi scontati. Molti di questi siti, in buona parte cinesi, accettano ad esempio pagamenti in dollari e euro, apparendo identici a quelli originali. Nonostante la raffinatezza di queste tattiche falsarie renda difficile controllare il network, è vero che molti brand negli ultimi mesi stanno registrando risultati importanti nella lotta contro i falsi.

Gucci America Inc. ad esempio, ha ottenuto 9 milioni di dollari in un giudizio contro 89 contraffattori online. Ognuno di questi siti è stato condannato a pagare 100.000 dollari di danni, oltre al trasferimento immediato del sito a Gucci. Stessa sorte è toccata nei primi mesi del 2017 a un network di siti cinesi contraffattori del brand americano di lusso Moose Knuckles: 52 milioni di dollari di danni, oltre alla disabilitazione dei siti web. E’ vero che la maggior parte di queste azioni legali genera risarcimenti in denaro, ma il problema vero è l’anonimità dei siti che rende virtualmente impossibile identificare i contraffattori: per questo il trasferimento del dominio web all’effettivo avente diritto è da ritenere il risultato più soddisfacente.

Gucci e Moose Knuckles costituiscono precedenti positivi, che incoraggiano altri marchi ad ingaggiare battaglie legali contro la contraffazione online: recentemente anche Christian Dior ha citato in giudizio una rete di 400 domini che copiavano il marchio Dior.

La contraffazione non è un danno isolato, ed il problema risiede nell’armonizzare gli standard legislativi per trovare soluzioni globali. I marchi che continuano a combattere la contraffazione in realtà combattono una guerra più ampia, che include finanziamenti al terrorismo e sfruttamento di manodopera, entrambi minacce alla salute e alla sicurezza e dell’umanità.

articolo redatto da Melissa Tarsitano, OpSec Security

About Branddy Spence

Director Corporate Communications at OpSec Security, Inc.