Louis Vuitton ritorna a collaborare con l’arte

09bd

Precursore dei tempi, il brand di lusso Louis Vuitton, è stato tra i primi ad individuare il grande potenziale delle collaborazioni artistiche. Non solo per una questione di comunicazione o per scatenare la corsa al collezionismo, ma per elevare i propri prodotti a veri e propri pezzi d’arte, dando nuovo senso al concetto di esclusività.

Dopo le collaborazioni di successo con Stephen Sprouse, Takashi Murakami, Richard Prince e Yayoi Kusama, ormai parte della storia del brand, la casa francese ha annunciato il lancio di una nuova art collection. Questa volta l’artista a cui è stata affidata la collezione è Jeff Koons, che si è ispirato alla sua serie “Gazing Ball”, che riproduce opere d’are classiche in cui è stata inserita una sfera lucida blu che riflette e connette l’opera all’ambiente circostante. Per Louis Vuitton, Jeff Koons ha selezionato alcune tra le tele classiche più famose, “La Gioconda” di Leonardo Da Vinci, “La caccia alla tigre” di Rubens, “La gimblette” di Fragonard, “Campo di grano con cipressi” di Van Gogh e “Marte, Venere e Cupido” di Tiziano a cui ha aggiunto, invece della sfera blu, i nomi degli artisti realizzati con lettere metalliche riflettenti. Non solo, Jeff Koons ha anche giocato con i fiori, le stelle e le iniziali del famoso monogramma che decora le iconiche borse del marchio francese, aggiungendo il suo monogramma “JK” ed inserendo, come dettaglio personale, un charm con la silhouette della sua opera “Rabbit”.

All’interno di ogni borsa, si trovano inoltre una biografia ed un ritratto degli artisti, come pure l’indicazione del museo in cui l’opera è esposta. I cinque musei che hanno dato l’autorizzazione per le riproduzioni pare riceveranno anche delle royalty sulle vendite.

louis-vuitton-x-jeff-koons-interior

Nonostante le borse di questa collezione saranno vendute a un prezzo maggiore dei modelli classici (2.100 euro per una “Speedy” contro i 760 euro per la versione in tela Monogram) il CEO di Louis Vuitton, Michael Burke, ha tenuto a precisare che la linea non è una limited edition, e sarà venduta in un terzo dei 450 punti vendita di Louis Vuitton a partire dal  28 aprile prossimo.

Jeff Koons è un artista per certi versi controverso e non sempre la critica è dalla sua parte, e anche questa collaborazione non ha messo decisamente tutti d’accordo, in molti hanno mosso obiezioni sull’originalità e l’intento dell’artista, altri invece hanno elogiato il suo lavoro definendolo geniale. Il CEO di Louis Vuitton, Michael Burke, nella sua intervista a The New York Times aveva dichiarato di essere ben consapevole che questa collaborazione avrebbe suscitato anche tante reazioni negative, ma che l’obiettivo del brand è quello di andare controcorrente, rischiano di essere anche al centro della critica.
Per chi desiderasse approfondire le ragioni di chi è contro e di chi è a favore di questa collezione, consigliamo di sbirciare tra i commenti postati dai follower del brand su Istagram e un paio di articoli che riassumono piuttosto bene entrambe le posizioni, uno del Daily Mail e l’altro di The Guardian.

istagram

About Ambra Farioli

Branding consultant and web communication expert, always on the go looking for interesting brands' r-evolution projects. Last but not least, passionate Brand Jam managing editor :-). If you wish to discover more follow me on twitter @Ambra_Farioli