Quando il licensing dà una mano alle startup

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Di tecnologia dagli effetti speciali che promette di rivoluzionare il nostro quotidiano è ormai pieno il mondo. Mentre la robotica, la realtà virtuale e l’intelligenza artificiale stanno veramente rivoluzionando il mondo, gran parte dell’innovazione “hi-tech” fatica ad emergere e farsi finanziare, o falliscono come hanno scoperto molti frequentatori di Kickstarter.

A volte però, idee che sembrano fantascienza diventano storie vere: Open Bionics è fra queste, e una volta tanto l’entertainment licensing contribuisce in maniera concreta a trasformarla in realtà.

Open Bionics è una startup inglese che usa stampanti 3D e programmi open source per sviluppare prodotti che rivoluzionano gli arti artificiali, tagliandone drasticamente i costi tramite una robotica avanzata di nuova generazione ; entro la fine del 2016, lancerà sul mercato soluzioni che permetteranno di sostituire una protesi perfetta e su misura entro una settimana.
La strategia di Open Bionics è stata notata nientemeno che da The Walt Disney Corporation, che l’ha inserita nel proprio programma di finanziamento di start up Disney Accelerator, un programma che fornisce oltre ai finanziamenti almeno 3 mesi di mentoring. Nel caso di Open Bionics, la collaborazione con Walt Disney Studio, Industrial Light e Magic xLAB, e ILM Art Dept, ha generato lo sviluppo di 3 prodotti veramente speciali capaci di migliorare drasticamente lo stato dei bambini senza l’uso della mano.

Marvel+Frozen+Star+Wars+Bionic+Hands

L’input creativo di Disney – in un programma di licensing royalty free, udite udite – porta gli sforzi di Open Bionics a creare un concetto di protesi totalmente innovativo. Grazie ai design dei prodotti basati su Star Wars, Iron Man, e Elsa di Frozen, un cupo prodotto sanitario si trasforma magicamente in una mano bionica che sembra un gioco. Il CEO di Open Bionics, Joel Gibbard, ha dichiarato a The Independent che “il potere di queste protesi è che hanno un percepito totalmente differente. All’improvviso ai bambini non viene più chiesto come hanno perso la mano, ma dove hanno comprato quella fantastica mano robotizzata”.
Oltre a sembrare decisamente cool, le protesi contengono qualità diagnostiche nascoste in modalità di gioco. Ad esempio, la mano Star Wars usa luci LED che variano a seconda dell’utilizzo dei muscoli, permettendo a medici e genitori di monitorare i movimenti. Quella di Iron Man riesce a diagnosticare la forza della presa.

Con una stima di 2 miloni di bambini con amputazioni nel mondo, questa è veramente un’innovazione tecnologica che cambia la vita su vasta scala. E può trasformare piccoli “Capitan Uncino” in supereroi quotidiani.

Marvel+Frozen+Star+Wars+Bionic+Hands

About Gavin Brown

Founder of brand innovation agency, Crescendo Brands...providing research, insights, creativity and leads to brands in need of remarkable products.