Biciclette elettriche: sviluppo interno o licenza, l’importante è esserci

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Analisti finanziari e specialisti del mercato hanno una visione unanime: il mercato delle biciclette elettriche è quello che segna la maggiore crescita nel business dei veicoli a 4 o 2 ruote, ed è una crescita che interesserà almeno tutta la prossima decade. I fattori critici sono infatti solidi: soluzioni alla mobilità urbana, eco- compatibilità, e –più prosaicamente- il mercato cinese che potrebbe essere un eldorado da miliardi di veicoli se tutti i ciclisti si convertissero all’elettrico.

Secondo lo specialista di settore Electric Bikes Worldwide Reports, i 200 milioni di biciclette elettriche circolanti oggi dovrebbero diventare 2 miliardi nel 2050. E non si parla unicamente di utilizzo privato, perché anche il trasporto merci veloce nelle grandi città si sta affidando sempre più a veicoli con pedalata assistita elettricamente. Piattaforme come Epomm (European Platform on Mobility Management) stanno diventando in tutta Europa punti di riferimento e facilitatori tra pubblico e privato; DHL in Olanda ha recentemente sostituito 33 furgoni con altrettanti “cargo bikes”, riducendo le emissioni di CO2 di 152 tonnellate e risparmiando qualcosa come 430.000 euro l’anno.

Non è quindi una sorpresa che all’EICMA, la fiera internazionale del ciclo e motociclo che si è svolta a Milano la settimana scorsa, fosse esposto un numero mai visto di modelli di biciclette elettriche. E che ad esempio UPS insieme a Rizoma, specialista dell’aftermarket motociclistico, premiassero i vincitori del loro Urban Mobility Contest, realizzato per richiedere soluzioni innovative nel settore del trasporto ecologico urbano agli studenti delle più prestigiose università di design internazionali.

Le grandi case automobilistiche, come ad esempio Mercedes Benz con il brand Smart, stanno lanciando progetti studiati internamente, anche se questo potrebbe essere uno dei mercati in cui la soluzione del licensing potrebbe essere la più efficiente. Know how e design sono più accessibili rispetto all’automotive, anche per aziende di più piccole dimensioni, che possono godere della popolarità di brand in licenza che fanno la differenza in termini di garanzia.

In questa galleria fotografia vedete alcuni esempi da EICMA per entrambi i modelli di business, da Piaggio che lancia una linea a marchio, o Kymco con un progetto per cui ha creato un brand specifico; a Ducati e Momo Design che hanno deciso di passare al licensing, entrambi con Italwin, azienda italiana specializzata al 100% in biciclette elettriche.

Sulla correttezza della previsione di Electric Bikes Worldwide Report nessuno può mettere la mano sul fuoco. Certo è che il mercato sta già pedalando.

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About Paolo Lucci

Branding and licensing specialist, Brand Jam's founder and heartful promoter.