Brand Protection: come i denim brand vincono la contraffazione

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E’ difficile immaginare un capo più popolare del tradizionale denim, da sempre presente in qualsiasi guardaroba, durevoli, comodi, glamour, capace di attrarre al contempo celebrities e comuni mortali.
Sfortunatamente, quanto più i brand denim diventano popolari e desiderabili, tanto più divengono vulnerabili alla contraffazione, sempre più vissuta come il cancro del lusso e del mercato branded.

Ecco un caso eclatante che illustra il supporto pratico di OpSec nello sconfiggere le azioni di contraffazione contro una famosa azienda di luxury denim globale.

Innanzitutto il brand in questione non viene utilizzato in maniera univoca su tutti i capi, e questo rende ovviamente difficoltoso determinarne l’autenticità. Inoltre l’azienda sapeva di necessitare di un progamma di protezione online per le sue strategie di vendita online, dove si annida buona parte della più recente contraffazione.

OpSec ha quindi operato con un progetto su misura, con un programma pilota di 4 mesi, definendo le priorità sui mercati e sui motori di ricerca più sensibili, con quattro fasi.

1. MISURARE LA VULNERABILITA’ DEL BRAND

Occorreva comprendere la vera dimensione del problema, e la tecnologia proprietaria OpSec di “data gathering” ne ha reso possibile l’approfondimento e la misurazione. Il primo step ha permesso di distinguere il vero dal falso sul web, restringendo man mano la ricerca agli item più rilevanti, preparando la strada per un secondo approccio più preciso e raffinato.

2. RIDURRE LA VENDITA DI PRODOTTO CONTRAFFATTO NEI MERCATI CHIAVE
Con l’obiettivo di eliminare la vendita di prodotto contraffatto nei vari siti web, il programma ha identificato i principali mercati online e le piattaforme di vendita BtoB e BtoC. OpSec è stata in grado di includere progressivamente nuovi mercati amplificando l’azione di controllo, fornendo al cliente la più alta protezione possibile. Il tutto misurando il ROI e comunicando al cliente tutte le informazioni ed i progressi in tempo reale, tramite un portale dedicato.

3. MINIMIZZARE LE ATTIVITA’ SEO NON AUTORIZZATE
L’attività di protezione è passata anche dal controllo di attività SEO come la rimozione delle diciture di copyright, soprattutto tramite immagini e loghi. Queste azioni, tipiche della contraffazione online, hanno indotto OpSec a comprendere nel controllo anche i link sponsorizzati, per combattere le tattiche fraudolente mirate a raggiungere più alti rating di ricerca su Google e sugli altri motori.

4. COMBATTERE I DOMINI CHE UTILIZZANO IL BRAND PER PRODOTTO ILLEGITTIMO

Oltre alla ricerca dei falsi, il brand necessitava un supporto per eliminare il vasto numero di contraffazioni sui principali siti web. Molti siti infatti vendono contraffazioni usando lo stesso brand nel proprio dominio per attrarre i consumatori. OpSec non solo è stata in grado di trovare questi domini, ma si è anche occupata di consegnarli alla giustizia tramite azioni legali.

BECCATO!
Con la sua strategia online OpSec è quindi riuscita a scovare un network di ben 83 siti che utilizzavano il brand senza autorizzazione. Il network è stato scomposto in nove “famiglie” fraudolente, una delle quali controllava ad esempio 45 dei siti identificati.
Il risultato per il brand è la significativa riduzione della contraffazione online, oltre alla diminuzione dei dirottamenti delle ricerche dal proprio sito web e da quelli affiliati. Durante le prime sei settimane di implementazione del programma, OpSec ha bloccato più di 1000 rivenditori e rimosso quasi 400.000 prodotti contraffatti, per un valore di mercato di 5 milioni di euro.

La lezione: buona parte della contraffazione è online, e combatterla si può, con un partner che supporta i brand ad ottenere il controllo dei prodotti nel mercato online, salvaguardando i brand dalle attività illecite.

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About Branddy Spence

Director Corporate Communications at OpSec Security, Inc.