Collabs e brand innovation alle sfilate Milano Fashion Week

Milano Fashion Week è il contenitore ideale per monitorare le tendenze delle collaborazioni e dell’halo licensing: la moda è da sempre il settore più creativo e d’avanguardia nel definire i temi di tutto ciò che verrà, non solo nei tessuti e nei colori, ma soprattutto nella narrativa di brand.

Ecco quindi il nostro punto di osservazione su ciò che le passerelle di Milano hanno proposto in questa edizione appena conclusa dedicata alla moda donna autunno inverno 2019.

Chi si aspetta la grande quantità e varietà già segnalata durante la settimana della moda maschile un mese fa non può che restare deluso. Sono pochi infatti i casi da segnalare, anche se la varietà ed i messaggi che questi limitati casi diffondono sono comunque interessanti.

Moschino (forse il meno innovativo) continua la serie di collaborazioni pop; la scelta di Jeremy Scott cade questa volta sui Trolls, di cui propone una versione saturata e calata in ambientazione da casinò di Las Vegas.
Da Prada invece, un interessante prosieguo del tema Frankenstein già giocato sulle passerelle uomo del mese scorso. Il film “La Moglie di Frankenstein” aiuta infatti il brand a proporre un tema gotico e romantico insieme, in continuità con il mood maschile.

Un ultimo accenno doveroso va al brand GCDS, in fase evolutiva da streetwear a couture. Il direttore creativo e fondatore Giuliano Calza ha separato la collezione in due anime, una più drammatica, a suo dire, una più divertente. Nella più drammatica non sfugge un riferimento alla serie “La Signora in Giallo”, mentre per la parte più streetwear emerge la collaborazione con il gigante alimentare Barilla, giocato a tutto logo in citazione pop-food.

About Paolo Lucci

Branding and licensing specialist, Brand Jam's founder and heartful promoter.