Collabs si ma con arte

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Alla luce delle ennesime collaborazioni con artisti, da JonOne a Willow, annunciate nelle ultime settimane, ci siamo guardati indietro rendendoci conto che sempre più brand appartenenti ai settori più vari, sono attratti dai sodalizi artistici con esponenti dell’arte contemporanea. Le preferenze sembrano ricadere prevalentemente sulla corrente Pop e su quella Street.

La forza comunicativa di queste operazioni è certa, la risonanza mediatica e il riscontro di pubblico, se ben gestite ovviamente, è assicurato. Non per nulla i brand che scelgono questa via sono del calibro di Louis Vuitton e Absolute Vodka. Nomi che tra i tanti si distinguono per recidività, sembra infatti che l’unione col mondo dell’arte sia ormai parte di una strategia consolidata per questi brand. Tema di discussione rimane solo la scelta dell’artista, dai più noti, e forse un po’ inflazionati, a quelli più di ricerca, che hanno saputo lasciare la loro impronta non solo sulle tele ma anche sui prodotti.

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Molti artisti inorridirebbero al solo pensiero di mettere la loro firma su qualcosa che non si una tela, altri invece la trovano una sfida avvincente, un modo per rendere l’arte più accessibile e parte del vivere quotidiano. Che sia una borsa, un cappello o una bottiglia di liquore, l’importante è che siano limited edition, l’esclusività deve comunque rimanere un must, anche se il prezzo in alcuni casi è decisamente democratico.

Abbiamo raccolto in un mini reportage alcune della collaborazioni artistiche più stravaganti in cui ci siamo imbattuti negli anni, nella speranza che possano essere fonte d’ispirazione …

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About Ambra Farioli

Researcher and innovator, founder of Brand Licensing Studio, a creative consultancy agency specialized in licensing, branding, art, heritage brands, and content marketing...