A prima vista, Diesel Loves Lee sembra una delle provocazioni a cui il brand di Renzo Rosso ha abituato gli habitué delle “collaborations”, anche di frontiera, come i Deisel, jeans fake-ma-veri, lanciati in un negozio di Canal Street nel 2018, o i sex toys sviluppati con Lelo.

In realtà i due concorrenti specialisti nel denim hanno unito le forze per la prima “collab” di Diesel Love, un progetto di lungo periodo con cui Diesel condividerà con vari partner, anche concorrenti, risorse creative e produttive per promuovere il cambiamento.

Diesel Loves Lee è un primo invito rivolto ad un concorrente a partecipare alla realizzazione di una collezione che risolva il tema della sovrapproduzione. Diesel e Lee hanno messo a disposizione i rispettivi stock di jeans inveduti, con il risultato di una limited edition in cui ogni capo è unico e prodotto per metà con denim Diesel e metà Lee. Il termine “metà” deve essere preso alla lettera: ogni capo è infatti costruito con il davanti di un jeans Diesel e il dietro Lee, e viceversa.

Non manca la parte narrativa, e il messaggio affidato a questa prima collezione sviluppata con un concorrente diretto come Lee risiede nel “potere di unificazione” del denim, inteso come uniforme quotidiana universale, un qualcosa che tutti hanno in comune al di là di qualsiasi differenza. L’aspetto filantropico di Diesel Loves comprende la donazione del 100% dei profitti dalla vendita della collezione all’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, tramite la OTB Foundation, il braccio filantropico Diesel, già partner di UNHCR in altri progetti.

Un’anteprima dei 3.000 capi prodotti per questa prima capsule sono disponibili su Diesel.com in Europa e Giappone, mentre tutta la collezione verrà distribuita da entrambi i marchi a partire da marzo 2024.

Only the Brave, letteralmente.