Kingsley-Banner

E ora qualcosa di totalmente diverso: ottenere popolarità e consenso con una (volutamente) brutta mascotte. C’è riuscito il Partick Thistle FC, squadra di calcio di Glasgow che gioca nella Scottish Premiership, e che sfortunatamente non gode degli stessi favori che la stampa e gli sponsor rivolgono ai Celtic e ai Rangers, le altre squadre di casa.

Alla ricerca di notorietà e di sponsor che potessero risolvere la sua difficile situazione finanziaria, la squadra di Glasgow ha provato con una mossa apparentemente anti-marketing, ma che ad una più approfondita analisi risulta studiata in ogni dettaglio, portando Partick Thistle su una ribalta globale, totalizzando un sonoro settimo posto nei twitter topic mondiali nella settimana del 23 giugno scorso.
Tutto è partito con un vero e proprio brief, dato all’artista David Shrigley, premio Turner scozzese con carriera a Londra, e gran tifoso del Partick Thistle. “Volevano qualcosa che potesse comunicare con fermezza “non siamo teneri”. Nasce così Kingsley, la mascotte spaventosa, che rappresenta l’angoscia dell’essere un tifoso di calcio.

Tweet

L’artista ha prontamente risposto all’ondata di reazioni negative da parte del pubblico del web, il quale ritiene che Kingsley sia terribile e “una disgrazia per il buon nome delle mascotte”, chiedendo provocatoriamente se le mascotte avessero mai avuto una buona reputazione o un’associazione.
Pensiamo che abbia ragione: chiunque abbia lanciato una mascotte sa che non sono famose per creare spirito di unità, almeno a livello professionale.
Per il lancio di Kingsley si è organizzato un evento che annuncia il nuovo sponsor, la Kingsford Capital Management, rinomata azienda americana di consulenza. Dalla stagione 2015/2016 in avanti, le divise del team, sia in casa che in trasferta, porteranno quindi il nuovo logo dello sponsor, anch’esso disegnato da Shirgley.

Kingsley-David-Shrigley-Partick-Thistle-sponsor-logo

Il club ha accennato ad ulteriori prodezze artistiche che avverranno nel corso della stagione, progetto che, non solo è stato approvato, ma è stato supportato dalla Kingsford. Mike Wilkins, partner di Kingsford, è infatti consulente del potente Smithsonian American Art Museum a Washington ed è quindi in grado di comprendere il forte potere comunicativo dell’arte.

Anche se i fan di Kingsley sono per ora divisi, è indiscutibile che il club sia stato in grado di generare un enorme cambiamento nella coscienza del pubblico, tanto che Kingsley potrebbe diventare una delle mascotte più vendute della prossima stagione.
Un caso che ricorda le opportunità innovative per creare visibilità immediata sono molteplici, e se si va controcorrente con coerenza, probabilmente i risultati non si fanno attendere. E forse nel football non è il primo caso: il St Pauli FC tedesco gioca di fronte a migliaia di tifosi punk che agitano bandiere con teschio e tibie ispirate al pirata Stortebecker.

Ora è il turno del Patrick Thristle FC, e della loro mascotte non proprio coccolosa.