La seconda vita di Marylin Monroe è da testimonial

Marilyn-Monroe

A più di 50 anni dalla sua scomparsa la bellezza di Marilyn Monroe fa ancora notizia ed è una delle testimonial più richieste, specialmente nel mondo del make-up.

L’Estate di Marylin Monroe, ricco di un patrimonio iconografico di grande valore e bellezza, è attualmente gestito dalla società Authentic Brands Group, che si occupa di realizzare progetti di licensing e comunicazione a livello globale. Avevamo già apprezzato il progetto sviluppato con Macy’s nel 2013 per una linea di abbigliamento ispirata alla diva. Lo stesso anno fu poi la volta di Chanel che scelse Marylin come testimonial del suo celebre profumo N° 5, complice il “ritrovamento” della registrazione in cui la diva confessava di indossare solo qualche goccia del profumo per andare a dormire.
Prima ancora venne M.A.C. Cosmetics, che nel 2012 creò una capsule collection di make-up ispirata al look della diva. Molte inoltre sono le campagne pubblicitarie che utilizzano sosia, più o meno somiglianti, di Marilyn o che si rifanno al look dell’attrice, come ad esempio la campagna pubblicitaria del profumo J’adore di Dior.

Ora è la volta di Max Factor, il brand di make-up proprietà della Procter & Gamble. Nel 2014 Max Factor aveva già legato la sua immagine a quella della diva biondo platino facendone interpretare il ruolo all’attrice Gwyneth Paltrow. Questa volta il claim è ancor più forte, “Da Norma Jeane a Marilyn Monroe. Creata da Max Factor.” Il tema della campagna che vede Marilyn con ambasciatrice globale del brand è incentrata infatti sul fatto che la trasformazione dalla giovane aspirante attrice dai capelli castani Norma Jeane Baker (vero nome di Marilyn), all’esplosiva diva biondo platino di “Gli uomini preferiscono le bionde”, sia opera del salone di bellezza Max Factor di Los Angeles.

Forse Marilyn, come molte altre attrici degli anni ’40, fu effettivamente una cliente di Max Factor, e sicuramente la trasformazione di Marilyn non è avvenuta in un pomeriggio, ma l’idea di legare l’icona, forse più famosa, del cinema hollywoodiano al brand Max Factor è sicuramente vincente sotto diversi punti di vista. Il make-up artist di origine polacca Max Factor (Maksymilian Faktorowicz) fondò infatti la sua fortuna proprio a Hollywood grazie alla felice intuizione di creare prodotti cosmetici per il cinema, negli anni ’20 iniziò la produzione di una linea di make-up per il pubblico, insistendo sul fatto che con i prodotti Max Factor ogni ragazza avrebbe potuto assomigliare ad una diva di Hollywood. Negli anni ’30 aprì a Los Angeles anche un salone di bellezza che venne frequentato da molte dive del cinema, o aspiranti tali. Sin dagli inizi della sua attività, grazie alla stretta relazione con lo star system, Max Factor fu in grado di approfittare dell’endorsement di alcune grandi celebrità in cambio del pagamento nominale 1USD e della promozione del loro ultimo film. Ancora oggi, le campagne pubblicitarie sottolineano la relazione con il cinema e che i prodotti Max Factor sono i più scelti dai make-up artist del grande schermo.

Per quanto sia per alcuni versi discutibile, in ultima istanza possiamo dire che l’operazione è stata davvero ben studiata ed è un perfetto richiamo all’heritage del brand. La Monroe infatti, incarna esattamente la storia di Max Factor  e quello che l’azienda oggi vuole far rivivere alle sue clienti: il glamour delle dive di Hollywood, che l’ha resa nota in tutto il mondo.

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About Ambra Farioli

Researcher and innovator, founder of Brand Licensing Studio, a creative consultancy agency specialized in licensing, branding, art, heritage brands, and content marketing...