Store-check a Hong Kong: cresce la “cartoonification”

Visitare negozi e vetrine a Hong Kong ha sempre qualcosa di magico. Il cool delle città come New York o Berlino si mixa qui con l’iconografia pop orientale, con un interessante risultato: la “cartoonification”. Quella che Jeremy Scott di Moschino definisce “Cartoon Couture” e i professionisti dell’entertainment definiscono “halo licensing” è qui una vera e propria fucina di idee.

I primi spunti sono i classici utilizzi dei personaggi “alla giapponese”, con le linee di UT Uniqlo (qui più economiche che in qualsiasi altra parte del mondo), l’immancabile Sanrio con il Little Twin Star Cafè, ma anche Line Friends (una sorta di Sanrio locale) con l’orsetto Choco che caratterizza pop up store e una pregevole collaboration con la bici pieghevole Brompton

Ma anche brand dal posizionamento più nobile utilizzano i personaggi come veicolo per creare retail entertainment. E’ il caso di Linda Farrow e MCM, entrambi ispirati dai viny toys creano character- ambasciatori per le vetrine dei loro flagship stores.

Anche i videogame entrano in gioco: la pixel art di Mostly Heard, Rarely Seen e Super Mario Bros utilizzato da Shu Uemura costituiscono un ottimo spunto.

IT Group è probabilmente il più dinamico retailer locale, con un numero di brand che spaziano da A Bathing Ape a Izzue. :Chocoolate, ad esempio, usa Disney per una linea astratta Mickey e una più pop con Tsum Tsum, mentre affida a Grue di Cattivissimo Me il ruolo di fashion ambassador, con una replica esclusiva della maglieria che indossa in tutti i film.

Tsum Tsum, il concept Disney nato in Giappone, qui ha dimensioni mitiche (insieme ai Minions), basta fare un giro al fake market di Nathan Road per rendersene conto.

Non perdetevi il “cartoonification tour” in questa galleria fotografica

About Paolo Lucci

Branding and licensing specialist, Brand Jam's founder and heartful promoter.