In Louis Vuitton si potrà sicuramente sentire la mancanza del genio creativo di Virgil Abloh sulla linea uomo, ma in termini di approccio radicalmente innovativo al branding, il suo direttore creativo Pharrell Williams e il suo club di amici sembra avere parecchio da dire.

Poco dopo aver annunciato una collaborazione con il suo amico Tyler the Creator, ex skater, rapper, produttore e creatore del marchio Golf Wang, la notizia è diventata virale non solo sui canali da fashionista, ma anche i media in generale, dimostrando una potenza comunicativa non da poco.

Tyler the Creator proviene dallo stesso background di Pharrell Williams: due artisti con una visione creativa superiora alla competenza tecnica (Pharrell non sa leggere la musica), il cui successo e visibilità sono trascesi dalla scena musicale creando i propri marchi di streetwear (Billionaire Boys Club di Pharrell fa coppia con Golf Wang di Tyler) e prestando consulenza come direttori creativi nell’industria della moda.

“Volevo mescolare il mio stile e i codici di Louis Vuitton in un modo che sembrasse leggermente stravagante, ma che potesse essere indossato anche ad una stazione di servizio di martedì”, spiega didascalicamente Tyler sul suo profilo Instagram, presentando la sua collaborazione con Pharrell, tutt’altro che ovvia, e che include una versione completamente rielaborata a mano del monogramma Louis Vuitton.

Qualche mese fa il mondo della moda ha dichiarato che il “Quiet Luxury” ha sostituito il massimalismo di Alessandro Michele e la voglia di streetwear imperante, ma da Louis Vuitton nessuno sembra preoccuparsene.