WWF ITALIA festeggia il 50° anniversario con cobranding e licensing

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Quando si pensa a WWF si pensa immediatamente alla natura, all’ambiente, e all’ecosostenibilità. Per questo, quando si pensa ad un brand ambassador per un prodotto “green” il primo pensiero non può che essere per WWF.
È proprio questo assioma che ha portato WWF Italia alla decisione di intraprendere un percorso strutturato nel modo del licensing. Il lancio ufficiale della strategia è previsto per il prossimo anno, in occasione dei festeggiamenti del 50° anniversario di attività di WWF nel nostro paese.
Per scoprire in anteprima i dettagli di questo progetto abbiamo intervistato Paola Silva responsabile delle relazioni con le aziende per WWF Italia.

Brand Jam: Quali sono le ragioni che vi hanno portato alla decisione di sviluppare una strategia di licensing?
Paola Silva: WWF è il punto di riferimento nel mondo per la conservazione ambientale. Operiamo in oltre 100 paesi per la salvaguardia della biodiversità, la promozione dell’utilizzo sostenibile di risorse naturali e della riduzione dell’inquinamento e come tutte le attività no-profit, anche WWF vuole far sentire il proprio messaggio. Crediamo in tal senso che il licensing possa permetterci di raccontare la missione WWF ed i suoi obiettivi tramite prodotti “storytelling” e distintivi. Per questo motivo, forti anche dell’esperienza dei nostri cugini inglesi che da qualche anno si sono strutturati in questo campo con grande successo, abbiamo deciso di studiare una strategia di licensing per sviluppare con le aziende progetti virtuosi.

B.J.: Perchè un’azienda dovrebbe scegliere WWF come partner?
P.S.: WWF è un brand universale, è ambasciatore di un messaggio condiviso in tutto il mondo allo stesso modo, è cross target, positivo e distintivo. Un prodotto WWF comunica chiaramente al consumatore l’opportunità di poter “fare la differenza”, ogni prodotto firmato WWF supporta direttamente un progetto WWF tramite il royalty funding, e questo è sicuramente un valore aggiunto. Metteremo inoltre a disposizione dei partner competenze specifiche, contenuti e materiali, da testi scientifici a un incredibile archivio fotografico. Non solo, i nostri partner avranno a disposizione una serie di mezzi di comunicazione attraverso i quali promuovere i loro prodotti.

B.J.: Che tipo di strategia avete deciso di perseguire?
P.S.: Una strategia concreta, votata a risultati di lungo periodo tramite un rapporto di partnership con i licenziatari. La selezione dei partner avverrà secondo parametri di competenza, best practice e coerenza con la nostra strategia di licensing.

B.J.: Che caratteristiche deve avere un prodotto firmato WWF?
P.S.: L’obiettivo è di stimolare i partner a sviluppare prodotti ad elevata sostenibilità, con risorse rinnovabili, a basso impatto ambientale, e che costituiscano una valida alternativa ai prodotti standard.

B.J.: Avete già avuto esperienza di licensing in passato?
P.S.: Abbiamo partner consolidati con cui lavoriamo da tempo come Franco Panini Scuola e Unicredit, che sono i nostri migliori testimonial. Abbiamo avuto anche altre lunghe collaborazioni con Braccialini e la linea Amazon Life, Dodo di Pomellato, Golia Bianca e ultimamente abbiamo collaborato con successo anche con Cruciani. Molte sono le aziende che negli anni ci hanno chiesto di collaborare, purtroppo per mancanza di tempo e di risorse, non sempre siamo riusciti a portare avanti tutti i progetti. Ora vogliamo dedicare più spazio a questa attività in cui crediamo molto.

B.J.: Quali sono i prossimi progetti a cui state pensando?
P.S.: WWF ha una brand awareness altissima in tutto il mondo, pensate che in Italia arriva al 94%!
Questo secondo noi è un dato molto interessante che ci porta a credere che il potenziale del brand WWF sia davvero grande.
Attualmente stiamo parlando con un’azienda nel mondo del fashion che produce capispalla e sposa perfettamente i nostri valori, stiamo anche lavorando ad un grosso progetto nel mondo dell’editoria, dedicato ai bambini, che ci seguono sempre con attenzione e che amano molto il nostro brand e i suoi valori.
In cantiere ci sono anche altri progetti di cui però non voglio ancora parlare per scaramanzia. Oltre a quello a cui stiamo già lavorando, ci piacerebbe trovare altri partner che possano portare avanti i nostri valori e che abbiamo dei progetti interessanti. Tra questi ci piacerebbe trovare un partner nel settore dell’abbigliamento, specialmente bambino. Il personal care, dove si fa sempre più attenzione al Bio, è un’ altro settore che troviamo molto interessante così come il food. Insomma, davvero i settori di interesse e le idee non mancano, speriamo quindi di firmare presto nuove partnership di valore.

About Ambra Farioli

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